Cler's profileScazzoLiberoPhotosBlogListsMore Tools Help

ScazzoLibero

Cler °

"Noi cerchiamo la bellezza ovunque
E passiamo spesso il tempo così
senza utilità (quella che piace a voi)
senza utilità (perchè non serve a noi)"

Sai quando si piange? Quando si conosce il bene e non si può avere. E io bene non ne conosco: la soddisfazione di piangere non l'ho mai potuta avere. (Matrimonio all'italiana)

October 30

Le Nuvole

 
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

 


October 25

GenerAzione Rivista. TEMA: MILITANZA

 
Lettori ed eventuali Non Lettori (ma diventatelo, timidoni) di GenerAzione, finalmente anche questo numero è pronto, ci siamo, potete scaricare la rivista in PDF da questo sito:

http://www.zshare.net/download/67454954f05c9c9b/


Oppure da issuu:

http://issuu.com/ladyofacanyon/docs/generazione_rivista_ottobre-novembre_2009


Il tema è MILITANZA e ve ne diamo un assaggio...


 
Qualcuno era militante perché era nel ‘dopoguerra’
Qualcuno era militante perché la militanza è anche un’idea
Qualcuno era militante perché era un Autore
Qualcuno era militante perché il teatro lo esigeva,
la letteraturalo esigeva … anche il realismo lo esigeva
 
Buona Lettura.

GenerAzione Rivista di Ottobre-Novembre 2009: E
October 15

Treni

 
Sono i treni che parlano di noi. Mi portano a te in giorni pieni di parole, visi sconosciuti, rumori di passaggio.
Sono i treni che hanno fatto nascere il nostro amore, che lo hanno difeso e cullato, che hanno sancito il momento in cui ogni tuo gesto si sarebbe riflesso nella mia vita.
Sono i treni che portano i nostri ritardi, i segni grigi del tempo perso, delle sillabe esasperate, del correre con gli impegni sottobraccio e il cuore palpitante.
Sono i treni che parlano di me, fin da bambina, con quel ricordo di mia nonna che mi accompagnava. Che parlano di te, che raccontano gli ultimi anni e le fotografie scattate, polaroid immaginate tra il vociare dei passeggeri senza nome.
Sono i treni che parlano di noi, di questo amore semplice, senza pretese. Di questo amore scritto, letto, sentito avvicinare dagli estranei. Di questo amore senza fretta, senza orologi.
Sono i treni, che seguo veloce col biglietto stropicciato in tasca, che mi conducono al nostro amore, piano piano, verso te.
 

September 23

Destini incrociati

 
Gioca coi suoi capelli. Morbidi, castano scuro, col sole che li bagna una volta sì e una no, attenendosi ai movimenti della carrozza.
Lui legge il giornale, titoli importanti e crolli economici, incravattato con la sua valigia di pelle finta. E' un uomo serio mentre lei è ancora un pò bambina.
L'afa di questo giorno d'estate soffoca pensieri, azioni, sentimenti.
Lui, che non stacca gli occhi dai caratteri piccoli piccoli del quotidiano, suda. Le goccioline imperlano il naso, le pieghe accanto alla bocca, le mani. Lei si avvolge furtiva nell'aria che spiffera da qualche finestrino abbandonato aperto.
Spunta dalla sua borsa un cubo di Rubik.
Mollemente sposta i quadratini rossi, poi verdi, bianchi, arancioni.
Sbaglia. Ritenta.
Rosso, verde, bianco, arancio, magari girando il blu di qui...Sbaglia ancora.
Si è comprata il giocattolo meno adatto a lei che potesse trovare. Prova a muovere solo un colore, ma sull'altro lato si spostano quelli che aveva faticosamente sistemato. E poi ride. Un trillo solitario nella carrozza di quel treno caldo e veloce, diretto non ricordo dove. Al mare, certamente.
Lui piega le sue letture, le rende un ventaglio accartocciato con cui si fa aria, per un pò di refrigerio improvviso.
Lei non è particolarmente bella, sembra scordinata nei movimenti, irritata dal tempo che scorre e non sa come riempire, confusa dal suo giocattolino. 
Prova ancora a giostrarsi con quelle piastrelle cubiche.
Un blocco, poi un altro...no, non va.
Lui afferra la sua mano. Le ruba quella distrazione, la muove veloce, gliela riconsegna.
<Come funziona?> chiede sbrigativo. Non ha la voce stronza e annoiata, come invece sembrava. E' dolce, pacata, serena.
<Non funziona> è la risposta sussurrata di lei. Sorride. Muove qualche colore, si ostina sulla faccia verde del cubo, rinuncia gettando indietro i capelli.
<E il mondo? Funziona quello?> sospira indicando il giornale tra le mani di lui. Lo chiede senza vero interesse, come se conversasse del tempo con uno sconosciuto. Guarda fuori.
Lui si volta verso il finestrino, accenna un sorriso.
<No. Non tanto>.
 
Il cubo nella borsa spalancata su un sedile, che mostra un libro di Nabokov quasi terminato. Il giornale appoggiato tra le mani umide. I capelli scossi dalla brezza del treno. La cravatta stretta al collo. La valigia in finta di pelle ai piedi che non dice nulla, totalmente anonima e priva di vita.
<Come si chiama dove stiamo andando?> chiede lei muovendo i piedini al ritmo di una musica leggera nella sua testa.
<San Giovanni>
<Pioverà?>
<Dubito>
<Peccato>.
 
Il cubo nella borsa. Il giornale caduto per terra. Il libro di Nabokov. I capelli ora legati, la cravatta ora sciolta, la valigia sotto la borsa, sul sedile. Le scarpette di lei color celeste. I mocassini neri di lui.
E l'afa, il caldo appiccicoso del treno che mi fa addormentare, sognandoli mano nella mano, sui binari di una stazione del Sud.
 

September 21

Mangiatoia

 
La sera mi piace andarmene da casa, fare un fagotto delle mie poche cose (due sigarette, la tua foto di quando eri al mare, dieci euro) e starmene un pò in giro, giù al paese.
Non c'è mai nessuno, nè un amico nè un rompiballe qualsiasi a cui lanciare bestemmie. Che un pò, lo devo ammettere, mi fa bene bestemmiare, che tanto Iddio ha deciso di scordarmi per partito preso. Allora io qualcosa devo pur fare, no?
Poi mi viene fame, dopo tutta questa serata passata a trascinarmi i piedi, riflettendo su quante volte avrei dovuto dirti "sei bella" e invece me ne stavo zitto, leggendo la Gazzetta o sbraitando contro i nostri figli, che poi sono morti tutti e due, quella notte pazza, e neanche tu sei più stata tanto viva, dopo. Se uno sapesse, quando è ormai a metà della sua vita, quello che sta per capitare, magari non si perde in tribolazioni inutili e fa qualche complimento in più, una carezza, un regalo. Che magari si evita di fare fagotto delle sue quattro cianfrusaglie e si perde, la sera, a cercare un ristorante, con dieci euro, perchè non ha mai imparato a cucinare.
L'insegna al neon mi ricorda che qui la pizza costa solo qualche spicciolo. Un motivo ci sarà, ma scelgo di entrare comunque, non salutare e chiedere da bere, subito, per rompere il ghiaccio. Il vino fa vomitare qui.
Sto usando sette dei miei dieci euro per vomitare la notte, i pensieri, te.
Per scaricare la malinconia dei vecchi sempre arresi alla morte.
Fanculo l'anzianità, le rughe, i neuroni spiaccicati, i cazzi girati, il viagra.
 
Sono solo, seduto nel mezzo della sala giallognola. Mangio senza voglia di masticare, ingoio ricordi che spero di cacare più tardi.
Una bimbetta che guarda la sedia spoglia al mio fianco. Che vuoi? Sì non aspetto nessuno, non ho bocconi per nipoti mogli compagni, non ho neppure un parente che mi piaccia d'invitare a mandar giù un bicchierino.
Pensa, bimbetta, posso fare quello che mi pare, senza orari o raccomandazioni, come un ragazzino arrapato e sepolto dall'acne. PENSA CHE FORTUNA!
 
Cerco di convincermene, certo, che la tua assenza è naturale, normale; che la solitudine fa parte della vita come l'amore e il mal di denti; che da quando sono in pensione, ogni sera, da tre anni, entro in questo ristorante e nessuno mi riconosce.
Sono invisile e non ci credo, no, che è normale perchè su sei milardi in 'sto mondo almeno un cane, per me, ci dovrebbe essere.
 
 
Viene mezzanotte
si spengono le luci
 



Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Clerwrote:
tranquilla Iris, comunue ho scoperto come fare a trasformare il tuo pezzo. quindi l'hanno letto tutti, tranne ale penso, ma rimedierà.
 
Oct. 11
iRiSwrote:
Cler mi spiace ma al momento ho solo Openoffice quindi non riesco a fare altrimenti. Ho visto però che mi avete pubblicata :)

Graziee :)
Oct. 7
Clerwrote:
prego Iris...
Anzi potresti farmi il favore di rimandarmelo in word? perchè alcuni non riscono a leggerlo!!
Oct. 6
iRiSwrote:
come siete gentili, tutti e due!!
Mi fa tantissimo piacere che vi sia piaciuto.
Andrò presto a visitare il sito di GenerAzione e sì, mi sta bene che lo mettiate all'inizio.
Sono un "esordientee".
Grazie ragazzi, grazie mille :)
Oct. 4
Clerwrote:
Vero, bravissima Iris. sei un buon acquisto :)
Eventualmente il tuo pezzo potrebbe essere prima messo sul sito di generazione...
 
www.generazionerivista.splinder.com
Oct. 4
bravissima iris, il tuo pezzo mi piace molto: complimenti!
Oct. 4
Clerwrote:
carissima iris, manda tutto a chrysophilax@libero.it
e grazie (ti farò sapere al più presto)
Sept. 25
iRiSwrote:
Cleeer, sono quasi pronta. Oddio, non so se ti piacerà, spero di sì. E spero spiaccia anche agli altri. E' un po' disordinato, ma del resto, anche io lo sono.
come faccio a passartelo??
Sept. 24
Clerwrote:
ho visto ho visto. fa molto emily the strange
Sept. 20
Beatricewrote:
Guarda, XD ho cambiato di nuovo. Rosso. Con le scritte nere.
Mi odierai, lo so XD
Cuore rosso
Sept. 19
Clerwrote:
no no no mi piace, solo che è stato un pugno nello stomaco quel rosa big babol.
finchè c'è un pò di serenità non uccidiamola!!!
Sept. 19
Beatricewrote:
e non ti piace???? sob
e io che una volta tanto volevo fare l'allegrona.
Sept. 18
Clerwrote:
Grazie grazie, quale onore...
4 anni che straccio i marron!
ho notato il tuo cambiamento ABNORME di colori invece...
Sept. 18
Beatricewrote:
Torta di compleanno
Perché è un bravo ragazzo... perché è un bravo ragazzo!
4 anni che scrivacchi?? bravissima! Tanti auguri, caro vecchio Scazzo.
Sept. 18
Clerwrote:
regalo speciale per Lei.
Sept. 18
Photo 1 of 65