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July 02 Cervelli chiusi per ferieSotto sotto l'ho sempre saputo che innamorandomi mi sarei anche rimbambita. Che avrei scritto racconti invece che pigliarmela con Berlusconi (e comunque ancora lo faccio eh, solo con minor evidenza), che avrei smesso di vedere film dove si deve pensare sostituendoli con pratici e strappalacrime cloni di Titanic, che avrei usato il calendario solo per fare il conto alla rovescia "meno due giorni lo vedo. meno sei ore. meno 5 minuti" e via dicendo. Potrei fare un lungo, lunghissimo elenco di quante cose cambiano, davvero, ma sarà per un'altra volta. E poi chissenefrega, proverete da voi quando capiterà.
Non vorrei fare di tutta l'erba un fascio, ma avanti, le ragazze sono qualcosa di incredibile quando prendono una sbandata. Attaccano con l'avere gli ormoni fuori sincrono, poi piangono per chissà cosa (ma perchè? cosa c'è che non va? "Sono troppo felice". ma cazzo ridi, non piangere) e ogni due parole, escluse le preposizioni, nominano il loro principe. "Eh sì lo pensa anche I.", "Ma dai lo dicevo anche a I. ieri sera", "Eh ma lo sa anche I. guarda, non mi piace proprio". Insomma, volenti o nolenti LUI è il chiodo fisso. Bello, per carità, ma le amiche ti sopportano ancora cara ragazza con gli occhi a cuoricino? Quando ti chiedono "esci stasera?" e tu eri quella che minimo tornava ubriaca alle tre mentre ora fai la calzetta davanti alla sua gigantorafia sul comò, beh, non ti vengono dei dubbi? Forse, tesoro, stai invecchiando. Hai la menopausa in anticipo.
Forse sei solo...un pò Moccia.
Un pochetto.
Checcazzo, non piangevo mai. Ci sono voluti anni! E ieri mi sono commossa con un film comico (vergogna! senza dignità! cacciata dal Paradiso!).
Checcazzo, ululavo che "alla fine tutte le più belle storie d'amore finiscono male. Crepano tutti. Creperò sola e zitella anch'io..." e invece ora sogno di avere un nugolo di piccole mocciose camune al seguito.
Ehi!
Basta.
Ridatemi cinismo, voglia di bere e...cazzo è tardi, devo chiamarlo. picciù picciù tivibbi.
(ragazze, non cedete! amate ma con dignità!) (io scherzo. non sono una gattina) (credo)
July 01 AcetoFebbraio 2009.
Nonno mi ha chiesto se mangiavo l'insalata con l'aceto.
Dannazione, no, odio l'aceto.
"Sì" ho detto. E credo di averlo fatto per non disturbare, per quel sentirsi estranei tra i parenti e amici con gli sconosciuti. June 25 TuentiuanNe arrivano ventuno.
Non che cambi qualcosa
(qualcuno mi ha detto che sì, è diverso. vedremo),
però ogni tanto è carino ricordarsi,
specialmente se compi circa vent'anni e non sessantasette,
che stai diventando un ometto.
O un'ometta, nel mio caso.
Resterò io, certo, ma ne ho uno in più.
E poi tra un pò ventidue, ventitrè e poi a seguire...
se tutto va bene, certo.
Ma dai. Ho scoperto che il tempo scorre e invecchia.
Maddai... June 23 FelpaI stole my sister's boyfriend.
It was all whirlwind, heat, and flash
within a week we killed my parents
and hit the road.
![]() June 18 Cara F......intanto che sono fermo qui, che aspetto un pò di risposte, guardo.
Posso arrivare con l'occhio a cogliere solo fino a quel palazzo, quello verde marcio e appoggiato inverosimilmente al cielo, però mi consola pensare che, dopotutto, vedo anche te, t'immagino insomma, sdraiata a leggere il libro che ti ho prestato. Non lo riavrò mai indietro, quel lbro. Fa niente, non sono quelle pagine ammassate in una copertina rigida che rivorrei.
E' lacerante l'afa che mi circonda, che appiattisce le immagini di felicità attorno, perchè, cristo, qualcuno sarà pure contento e farà l'amore in una camera disordinata.
Mi sono perso due o tre autobus nel frattempo che cercavo con lo sguardo una via d'uscita, un'insegna luminosa al neon che segnalasse la strada buona per non imprigionarmi in questa città, da solo.
"Torna da me". Povero Robbie avresti detto. E povero me, che sono in una trincea sentimentale dove aspettare aspettare, maledizione, aspettare è tutto ciò che posso contro di te?
Ho una coppia seduta al mio fianco, lei in braccio a lui. E una vecchia che mi pare giapponese di fronte, che ogni tanto si chiederà perchè siamo così stronzi da non farla sedere. In altri momenti avrei sperato fossimo noi quei fidanzati, io, col mio viso lungo e gli occhi assonnati, e Tu. Un sorriso, magari, mi sfuggiva anche. Oggi no, mi concentro con foga sulla vecchia, sul suo esistere, "da dove viene?", mi verrebbe quasi da conversarci. E' colpa tua, senza se e senza ma. Mi hai fottutamente rapinato di vita, di serenità, di parole.
C'è voglia di sigarette e birra, così, tanto per dare un tono amaro e rock al sapore zuccherino che mi hai fatto gustare finora. Ci sarebbe anche il quarto bus, quello che magari mi riporta a casa invece che lasciarmi davanti al tuo grattacielo azzurrognolo, là in fondo, con la tua finestra che posso quasi toccare col pensiero, dopo tre mesi che sfioro solo carta straccia.
Non so se è da maniaci, mi pare di no perchè aspetto e basta, mica mi muovo o urlo il tuo nome, che forse così a quella finestra ti affacceresti.
"Torna da me. Ti aspetterò".
Illuso. Illuso.
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