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May 31 Cinismo e amoreStasera ho indossato le mie Manolo Blank, sono uscita e ho fatto un giro per Mahnattan. Il mio viaggio è costato 7, 50 euro. Un biglietto al cinema più vicino e due amiche. Ed ho ritrovato il sano cinismo romantico di Carrie e delle ragazze (vorrei dire le mie ragazze) che ancora una volta, accoccolata sulla poltroncina rossa come se fossi sul mio divano a rimandare all'infinito le repliche, mi ha fatto vedere quanta realtà può esserci in un telefilm. Anzi, in un capolavoro televisivo glamour e femminile. Ho avuto la mia conferma, la felicità non è destino. Non conta quando t'innamorarerai davvero ma se ne sarai capace, una volta tanto, nella vita. Ed è necessario essere soli, in certi momenti.
Come ci si può sentire così diversi in un mondo così grande?
May 29 Prodigo, vai a lavorareSe c'è una cosa che, fin da piccola, m'irritava era la parabola del figliol prodigo. Questo ragazzetto viziato che spende e spande sputtanando soldi e anima. Un pò Oscar Wilde un pò Corona per intenderci. Non sopportavo l'idea che il figlio minore potesse fare quello che più gli piaceva nella convinzione che il papino adorato gli avrebbe concesso tutto e dato una seconda (ma anche una terza) possibilità. E quell'altro? "neanche un capretto per festeggiare", mi fa così tristezza l'altro. Dal mio punto di vista è il racconto del nostro tempo: se non fai un cazzo ci guadagni sempre qualcosa.
Dicevo, questo figliol prodigo era giovane, aveva gli amici a cui offrire da bere, feste a cui sballarsi, marche costose da indossare con orgoglio seguite da sguardo "io non sono mica un pezzente come te". E il figlio buono bravo bello? Un eroe d'altri tempi, è evidente. Onesto lavoratore, poche ma buone conoscenze, parsimonioso. Ma a lui manco una lira, eh certo, non è il cocco di papà. Come può questa parabola non racchiudere un profondo controsenso? Il perdono non può tutto, abbracciarsi non cancella gli errori di una vita che sono sempre all'erta dietro un angolo per fregarti al momento giusto. Il passato non è solo una foto ingiallita ma qualcosa di vivo, di paradossalmente presente. Quindi perchè prodigo prende a calci la sua vita e il buono deve pagare anche per lui? Risposta umiliante del padre: "lo credevo morto e ora è tornato in vita". Sì. E' tornato perchè aveva finito i soldi. Pentimento e riflessioni casualmente dopo aver scialacquato le finanze di famiglia. Ricordo bene come il catechista cercasse di inculcarmi che era la parabola del perdono e della comprensione ma io mi sono sempre ostinata a vederla come un'utopia, questa è una storia di SCELTE.
Si pensa che le conseguenze delle proprie azioni, più o meno stupide, ci raggiungano ovunque ma la realtà insegna esattamente il contrario: prima di tutto va considerato se ci saranno delle conseguenze e i buoni non trionfano sui cattivi alla fine. Ci provano, talvolta ci riescono. Immaginavo il figlio maggiore con gli occhi sgranati e una rabbia furente mentre osservava il padre festeggiare il prodigo. Non c'è un riscontro concreto in questo racconto, nella vita vera le persone danno seconde possibilità con fatica, e poi, a quale prezzo? Bisogna continuamente guardarsi le spalle perchè anche il dolore viene sfruttato. Non sto criticando la nostra società (pfui, sarebbe fin troppo facile) ma la parabola in sè che è contro la natura stessa dell'uomo: se tradisci la mia fiducia come posso porgerti ancora la mano?
Ma forse qui si tratta semplicemente di amore.
ps: comunque "è sempre colpa dei genitori". Ricordi d'infanziaGardaland 1996
Bimba Clara: "Mamma mamma c'è il bruco! andiamo andiamo!!" Mamma: "Bruco?Ma quello che va così...veloce..." Bimba Clara:"Ma non va veloce, ti preeeego!" Mamma:"Non preferiresti la giostra dei cavalli?" Bimba Clara: "Mamma, hai paura?" Mamma: "No...beh...ho paura per te" ...sì, certo
May 26 Uomin tres chic.Passata la novità "Travaglio addosso a tutti" ne parlo io. Mi piace Marco. Trovo che sia decisamente esagerato e inutilmente offensivo in certe occasioni ("che tempo che fa" del 10 maggio: schifani è una muffa anzi meno perchè almeno dalla muffa ricavi la penicellina) ma sommariamente dice quello che va detto, non sta zitto qunado tutti vorrebbero e non si preoccupa di dare del mafioso a chi lo è, lo è stato e lo sarà, sempre che i processi non vengano spostati. Quando, invece, ad Annozero c'è stato Sgarbi (che se notate ogni tanto su msn appare come volto immagine di una sottospecie di Cepu [e ora si spiega tutto] ) ho capito che Travaglio non è nessuno in confronto a quel portento di Vittorio. Vittò, ma quanto sei bravo! Pensare che Travaglio fa un lavoro vero, sebbene ultimamente criticabile, cioè il giornalista e Sgarbi invece ha avuto la fortuna di finire come ospite sgradito della Pupa & il secchione solo perchè, dai, si sa, fa audience. Un tizio che ad un certo punto spara "merdavaffanculocazzostronzo" senza neppure prendere fiato attira. Anche chi queste cose le rifugge, sia chiaro. Intellettuali e non, amanti del reality o politicanti non conta, fin dai tempi dei tempi l'uomo è attratto da quel marcio e scandaloso che c'è un pò in tutti noi e la televisione amplifica fortemente questo modo di fare ben poco illustre. Sgarbi è quindi un croccantino prelibato per chi vuole far alzare gli ascolti. Non mi riferisco ad Annozero ovviamente perchè lì è stato chiamato come esponente di un ruolo che ormai non ha da tempo: uomo di cultura. Nel momento esatto in cui ha aperto bocca, ma come fa sempre a ben vedere, è stato tutta un'exploit di proverbiali idiozie a cui, però, credeva. Quando lui dice cose stupide, maledizione, ci crede davvero. Come Fede al tg4 insomma. "Enzo Biagi non è stato cacciato". Eh no. Poteva dire qualunque sciocca banalità ma Enzo Biagi non lo doveva toccare, un mostro sacro del giornalismo di una volta, uomo veramente colto e di un integerrima pazienza. Biagi fu cacciato eccome. Ci terrei a non dimenticarlo, signor Sgarbi: "L'intervallo è durato cinque anni. Mi aveva avvolto la nebbia della politica” – “Epurato dalla Rai, dopo più di quarant'anni, per obbedire all'"editto bulgaro" di Silvio Berlusconi. L'allora presidente del Consiglio non lo voleva più fra i piedi, lui Santoro e Luttazzi. L'ordine di licenziamento era stato prontamente eseguito, con l'aggravante di alcune ipocrite giustificazioni”. Sgarbi afferma pure che “gli fu proposto un lavoro a Raitre e lui rifiutò”. Eh no, no no no. Sbagliamo clamorosamente. Raitre propose a Biagi di lavorare su quella rete anziché su Raiuno a mo’ di consolazione visto che licenziare Biagi era come dare uno schiaffo a Rita Levi Montalcini e Saccà e Del Noce, a nome degli “alti” dirigenti Rai, dissero che non si poteva fare. Insomma, non ce ne voglia Biagi, ma lei è scomodo a quello là. Oltre al patetico siparietto a cui ho dovuto assistere mentre Travaglio cercava di dire, impassibile, che Enzo Biagi non ha potuto fare nulla se non prendere e partire mi è anche toccato udire i classici epiteti di una persona di vera cultura, un dio nato e cresciuto tra gli scaffali di Alessandria d’Egitto: “sei una merda, ecco cosa sei, uno stronzo, non posso sentire le stronzate che dice questo ignorante qua.vaffanculo”. Erroneamente certi suoi fans chiamano questo modo di esprimersi “schiettezza”. Io lo chiamo profonda ignoranza e maleducazione ma esistono tante parole nella nostra bella patria quindi può darsi che intendiamo la stessa cosa ma con terminologie differenti. Aggiungerei che Travaglio era piuttosto attento a screditare più che mai il nuovo Governo e (torto o ragione non m’importa, sto parlando d’altro e non mi sto occupando di centrodestra contro…contro chi?) Sgarbi come reagisce? “Dici un mucchio di fesserie, scrivi libri che raccolgono infamie”. Infamie. Certo. Ma Vittò è così difficile aprire almeno Wikipedia e leggere la sfilza innumerevole di fedine penali sporche che esistono in Parlamento? Se leggere proprio non ti va, vogliamo andare anche solo al cinema che tra Gomorra e Il divo non so quante cose schifose della nostra politica e storia puoi tirare fuori? E se ancora, dopo tutto questo, non sei convinto, vuoi accendere la televisione e guardare un telegiornale qualsiasi dove da una parte lanciano molotov contro la polizia e dall’altra salgono su una barca per ricordare Falcone? E cosa è cambiato in tutti questi anni? Perché Giovanni è morto sperando in un mondo migliore e tu vai ripentendo che quello non è mafioso, quello aveva i suoi buoni motivi, quell’altro non lo sapeva. Basta scuse e giustificazioni, chiudiamo questo insulso spettacolino da bagasce svendute a poco prezzo. Siamo dei cittadini non delle talpe cieche.
Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. (Pascal) May 23 Riciclaggio amichevoleRiciclare è bello. Soprattutto di questi tempi. Riciclare l'amico / l'amica ancora di più soprattutto perchè, con il passare del tempo, perdono colpi, diventano pressochè inutili e tendono ad evidenziare i nostri difetti in modo destabilizzante oltre che noioso. Fanno un pò le vecchie zitelle, ecco (che non me ne vogliano le vecchie zitelle).
I casi sono due: o la tenerezza vi prende e, nel momento del riciclo, quegli occhi che tempo addietro vi furono tanto d'aiuto oggi vi commuovono oppure, più probabilmente, l'amico / l'amica compiono qualche cazzata che vi convince definitivamente a gettarli via. Dato che il primo caso non è mai stato verificato, passerò subito al secondo, già più certo. E per certo intendo: a me capita sempre.
C: "No, non esco, domani ho un esame"
Amico: "Eh, hai studiato?"
"Lo sto facendo"
"Che materia è?"
"Mah, geografia"
"Puf, e tu saresti quella che studia? Fai anche l'uncinetto?".
Convinzione numero uno: l'amico / l'amica sono troppo sinceri e noi miriamo alla fatidica "bugia detta a fin di bene" che equivale pressapoco a dire "se non ci fossi dovrebbero inventarti", anche se sappiamo che non è vero.
C:"No, non ci sono sabato pomeriggio"
Amico:" Perchè? Che hai da fare? Fai mai niente, stai sempre lì con quei films...tutte le volte che penso a te immagino Gollum. Solo che il tuo tessssoro è un dvd".
Convinzione numero due: l'amico / l'amica vogliono risultarci ancora simpatici dopo anni e, come tutte le coppie sposate, pretendono attenzioni che arrivano puntualmente dopo una provocazione. Quindi ritengono divertente e brillante insultarci aggratis e noi lasciamoglielo credere, tanto nella discarica ci finiscono comunque.
La convinzione numero tre è data dal potere degli essemmesse. Non sottovalutate mai l'amico / l'amica quando scrive, ad esempio, "i got it!" e pretende che voi sappiate di cosa sta parlando.
C (chiamando): "I got it? Che vò dì?"
Amico: "Come? Vuol dire che ho comprato il cd di Mariah Carey!" - beh era ovvio.
Il riciclo dell'amico / dell'amica non è solo una buona azione nei confronti di voi stessi e dell'intera comunità subpaesana in cui abitate ma anche un passo importante verso il progresso e la realizzazione di amici artificiali che si mettano completamente, in un prossimo futuro, al vostro servizio. Non schiavi, ma umili adoratori della vostra persona. L'amico / l'amica riciclabile è qualcosa che, precisiamo, non è davvero più utilizzabile in quanto la sua completa inettitudine nei vostri confronti è dovuta al suo progressivo invecchiare. Si abitua ad esservi amico e crede che tanti anni di onesto servizio bastino. Assolutamente no! L'affetto e la dedizione devono essere costanti oltre che imprescindibili da una sacra bramosia di renderci felici. Sempre.
Frasi come "offri tu vero?" o "dai passami a prendere" vanno immediatamente stroncate poichè sono i primi segni di un affetto che va scadendo. E se qualcosa scade che si fa?
May 20 Regards from...Ho la cartolina di G. con London Eye che troneggia al centro proprio vicino alla scrivania. Mi è arrivata circa due settimane fa e ha la scritta LONDON stampata con un bel rosso fuoco. LONDON, Londra. Il sediciluglio parto per quello che è un viaggio della maturità in ritardo, matuterò nel mentre magari. Ho preso i biglietti come mi ero prefissata, un alloggio e l'ho detto a tutti. io parto-dove vai-a londra-da sola-sì. Tanto d'occhi quando specifico "da sola" ma penso abbiano capito, gli altri. Dopo l'Esame che aspetta tanti altri diciottenni fra poche settimane ho cominciato a capire che avevo la crescente necessità di partire. C'era l'età giusta, la mentalità giusta, gli amici la prospettiva la paura, tutto giusto. Andare a Londra sarà la mia occasione mancata, ricomincio dal sediciluglio. Non credo sia stata la morte di nonna nè l'università nè altro ma piuttosto l'inestinguibile desiderio di non restare una diciottenne a vita. Non mi sento abbastanza Peter.
Semplicemnete va fatto, deciso il girono in cui le converse consumate ai piedi devono accompagnarti, che sia Londra o Padova non conta. E' il tempo che serve e non puoi farlo dove tutto è già pronto, scontato, confezionato ad hoc per te fin dalla nascita.
Avevo in mente l'interrail meno di un anno fa, oggi mi pare di non essere mai stat più distante da me. Volevo buttarmi, ora voglio ritrovarmi, vado via per una solitudine completa, linguistica e fisica. Nessuno al mio fianco, solo i Beatles e un quaderno di Nightmare Before Xmas comprato a Parigi qualche novembre fa, tutto ben stritolato nella Gradassa, la mia valigia azzurrocielo. Nuovo respiro, possibile cambiamento che non è arrivato quando pensavo. Ora dò a quel quaderno comprato apposta per scriverci un viaggio l'occasione di essere afferrato dalle mie mani sudaticce ad Hyde Park. E Clara tornerà, sì, ma non so quale...
ChuckScusate ma non riuscivo a smettere di ridere...
Chuck Norris può aprire una cassaforte con un piede di porco ancora attaccato al maiale. Vivo.
Quando in un film Chuck Norris deve cadere da un palazzo, il materasso gigante su cui cade non serve a proteggere lui dall'impatto, ma la Terra da lui.
Una volta Chuck Norris ha parcheggiato il pickup nel bel mezzo del Bronx dimenticando la portiera aperta. Al suo ritorno l'ha trovata chiusa.
Chuck Norris ha partecipato a una tavola rotonda e si è seduto a capotavola.
Chuck Norris sa che fine ha fatto Carmen San Diego. Lo sa benissimo. Chuck Norris può mangiare il buco della ciambella.
Chuck Norris è apparso alla madonna.
May 18 Hotel Supramonte, De AndrèE se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo e una lettera vera di notte falsa di giorno poi scuse accuse e scuse senza ritorno e ora viaggi vivi ridi o sei perduta col suo ordine discreto dentro il cuore ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore. Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete passerà anche questa stazione senza far male passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore. E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano cosa importa se sono caduto se sono lontano perché domani sarà un giorno lungo e senza parole perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore. May 13 Come sopravvivere a una giornata di merda e poterlo raccontarePensate a Verona, romantica poetica shakesperiana Verona Town. Sole caldo, bimbi e turisti che leccano gelati, tedesche in pantaloncini e scottature, vecchietti col bastone che mirano a farsi investire da tassisti e incauti ciclisti. Venticello fresco, quella brezza serena e quieta che rinfresca e rende perfetto un pomeriggio. Lì c'ero io, in Piazza Bra, dove si trova l'Arena, e guardavo sognante dalla filobus le transenne che separavano i comuni mortali dalle scenografie di chissà quale stupenda opera lirica. Una Boheme, una Tosca, un Sogno di una notte di mezza estate. Simpatico camminare per la città e trovarsi di fronte la riproduzione della Valle dei Re che neanche Gardaland...
Durante l'affollato tratto università-stazione c'era però un gruppo di gente giovane e quasi no dai lunghi capelli neri, magliette con stampate le faccione di metallari assatanati e cinture e stivaloni e cuoio e pelle e ghigni. Fa caldo. Se ne saranno accorti che io sudo solo a vederli? Evidentemente no se mi salutano con la mano. Ciaociao. Sì, ma prima che arriviate in centro vi prende un infarto. Sicuro.
Corso Porta Nuova. Soggetti simili ai precedenti solo peggio: hanno il chiodo. Lo indossano! Pazzi! Eretici! Folli! Ci sono minimo venticinque gradi, come ca...come fate a sopravvivere? Non vi avranno mai detto che d'estate il nero attira calore, è impossibile che voi lo sappiate e continuiate a sciogliervi sotto il sole. Poi tutto diventa più chiaro, il mio cervello fino a quel momenti in fase standby-ripassapiùtardi-sono fuori a pranzo si accende, o meglio, la filobus si ferma al semaforo e mi si para davanti un cartello gigantesco che urla: CONCERTO DEI KISS ALL'ARENA DI VERONA. Ah. Ecco.
Opere liriche, arie ottocentesche, grandi autori. Sé. Il mirabolante impianto strategico finto-egiziano è per qualche sboronica impresa dei Kiss e io che già vagavo con la mente a chissà che soavi serate.
Ah già, il titolo del post dice tutt'altro però. Ma sì, niente di che.
Treno in ritardo di 35 minuti, professore che incapace di usare quello strumento da molti definito "computer" ha annullato per questa sua totale ignoranza la lezione, io che torno zitta zitta a casa riflettendo sul perchè A-frequento l'università che tanto... B- perchè non sto bevendo birra nel giardino della facoltà assieme ai ragazzi dell'erasmus e C - perchè esistiamo?
nb. beatrice, lo dedico a te. metallara convinta dal viso innocente. May 12 Je me commoisTrascinata volentieri a Bassano del Grappa dove c'era il raduno nazionale degli alpini (traduzione: alcol gratis a fiotti) li ho visti sfilare con le loro penne sulla testa.
Mi sono commossa.
ok basta schhhh.
maledetta sensibilità.... May 10 Faccio TesorettoPotrei commentare le parole di Tremonti.
Potrei anche inacidirmi per quei dieci milioni di euro che citava Prodi pochi mesi fa e ora puf! non sono mai esistiti (e c'è chi non crede più nelle favole, ah, pazzesco).
Ma c'è il sole fuori, c'è voglia di gelato e ho cinque euro da spendere.
io andrei. May 09 ciao peppequalcun'altro è morto in quel 9 di maggio...
ciao peppino
"proclamo ufficialmente che questo stato è mafioso, corrotto, criminale
oltraggio alle istituzioni
arrestatemi"
salvo vitale
Appartiene al tuo sorriso after-ah, sei un sommelier?
-no sono un alcolista...
May 08 la mia famiglia evade le tasse a iosaIeri mattina arriva a casa la lettera di un certo Polito che chiede alla mia famiglia di pagare ben ventisette euro e quaranta centesimi. Praticamente abbiamo evaso le tasse per ventisette euro e quaranta centesimi a causa di un errore di calcolo e subito ce l'hanno fatto presente. Quando mia madre è andata in banca a consegnare il dovuto allo Stato il tizio allo sportello l'ha guardata, ha riso per mezz'ora e poi l'ha guardata ancora commentando scettico "ma sa che le costa più il bonifico?". Eh, l'onestà.
Accendo la televisione e appare Fabrizio Corona. E mi sorge spontanea la riflessione inutile e perniciosa di turno che non porterà a nulla se non a "che paese di merda, abbasso lo stato, brucia la bandiera (citando i Punkreas)" ma non posso farne a meno. Mi segnalano - giustamente - per ventisette miseri euri e gente del genere sta ancora navigando nei soldi dopo che ha, in ordine sparso:
1- rubato
2-truffato
3-sputtanato e puttanato
4-disfatto la debole psicologia di sciocchi adolescenti con evidenti squilibri mentali se comprano le sue magliette firmate
5-fatto crollare definitivamente la moralità e l'etica già in precarissimo equilibrio
Mi domando perchè il mio vicino di casa col Tuareg che segnala allo Stato solo mille euro al mese non sia stato ancora avvisato che deve in tasse circa quindici milioni. Contando che evade da quando è maggiorenne. E mi domando come mai i redditi finiscano sul web ma il fisco manda una lettera per ventisette euro e quaranta (quei centesimi contano) e non per il signor Benetton che afferma di guadagnare poco meno di uno studente di medicina. I ventisette euro e quaranta centesimi sono stati pagati, a chi tocca adesso?
Lasciarsi un giorno a Roma - Niccolò FabiQuando non so che dire lo lascio fare a chi ne sa di più...
Non ho visto nessuno
andare incontro a un calcio in faccia con la tua calma, indifferenza sembra quasi che ti piaccia camminare nella pioggia ti fa sentire più importante perché stare male è più nobile per te ricordati che c'è differenza tra l'amore e il pianto fatti un regalo almeno ogni tanto e poi se puoi fai finta che è normale non riuscire a stare più con me cerca un modo per difenderti una ragione per pensare a te la vita può cambiare in un momento mi fa paura e anche se il pavimento del paradiso sei per me… fai finta che è normale non riuscire a stare più con me c'è soltanto un modo per riprendersi lasciarsi un giorno e poi dimenticarsi… e qual è il grado di dolore che riesci a sopportare prima di fermare l'esecuzione e chiedere soccorso a me che non ti do un motivo ancora per restare nella storia di una storia che non c'è. fai finta che è normale non riuscire a stare più con me cerca un modo per difenderti una ragione per pensare a te lasciarsi un giorno lasciarsi un giorno a roma un giorno lasciarsi e poi dimenticarsi
(largo argentina)
May 03 è svegliarsi la mattina...tuturuturututuore 8.30. Dormiveglia.
Non mi abituerò mai a mia madre che entra senza alcuna premura nella mia stanza e fa tutto quello che può fare un uragano, distruggendo i miei beati sogni e, soprattutto, lasciandomi con piccole perle di saggezza e notizie che a me risultano del tutto inutili, tipo delucidazioni sui luoghi in cui andranno in vacanza i miei ad agosto o, se mi vede poco interessata "lo sapevi che Marquez aveva dodici mogli?". Questa è ormai routine. D'inverno, perlomeno, si degna di lasciarmi in pace, ma appena vede che il sole è già alto alle sette di mattina, sbam! Una bomba a orologeria...
Madre [spalancando la porta della camera e aprendo la finestra senza chiedere nulla A ME] : "Ma sai che hanno girato un film a Madeira?"
Clara: "Mmm..."
Madre: "Sì, eh. Lo sapevi? Eh?"
Clara:"Mamma mi sono appena svegliata"
Madre:"Sì. [pausa]. Ci hanno girato Moby Dick...guarda, c'è qua scritto un nome ma come si pronuncia? [sbattendomi in faccia tredici fogli stampati di fresco]"
Clara: "Mamma..."
Madre:" E ci andava spesso anche Churchill...Wow. Churchill. Capito?"
Clara:"Mamma...ma'..."
Madre:" E questo? Girao, no, Gherao...no...tu sai chi è? Un poeta magari...lo sai?"
Clara: "MAMMA NON LO SO!"
Madre:"Eh ma quanto sei maleducata. La mattina non ti si può parlare, la sera [e lo dice sfumando via dalla mia stanza e proseguendo nella sua camera per poi finire l'exploit in bagno, con sbuffetto scocciato incluso] non si può parlare...e quando ti posso parlare? Prendo l'appuntamento? Chiamo la tua segretaria?"
Clara:"Sarebbe carino, sì."
May 02 Verità inviolabiliA: "Noi ragazzi troviamo sempre quella sbagliata..."
C: "...e noi donne non troviamo mai quello giusto"
Qui ci vuole Gianni e il suo ottimismo. O anche Gatto Silvestro. BovarizzandomiIeri notte ho cominciato a leggere Madame Bovary. In realtà sono anche a pagina 250 di Notre Dame de Paris e a pagina 30 de Il Rosso e il Nero e c'è anche Bassani da finire oltre alla biografia completa del mio amato Jeff, in pausa dopo aver raggiunto il racconto del suo annegamento. Perchè tutti questi libri e neppure uno terminato? In parte perchè sono la tipica persona sboronz che svuota le biblioteche per poi riportare - con ritardi assurdi - i volumetti senza averne mai sfogliato neanche l'indice. Il motivo di questo tic libraio non l'ho ben capito ma credo sia dovuto alla sete di conoscenza e nozioni che, irrimediabilmente, mi convincono sempre più a navigare nell'ignoranza completa. Entro, resto circa tre quarti d'ora a leggere i trilioni di titoli "che conosco ma non è quello che cercavo" e poi lancio sulla scrivania dell'annoiata pagemaster il primo classico da cinquecento pagine che trovo. Va bene tutto, da Guerra e Pace a L'isola di Arturo a Pamela. So già che a occhio e croce ne leggerò tre capitoli ma sento che devo prenderlo. Inoltre ho una teoria che finora non è mai stata smentita - quindi siete pregati di non farlo proprio ora -, cioè quella del LIBRO DOPO VENTI. Esistono opere [molte] che hanno un inizio talmente piacevole da preferire la lettura a un attacco alieno e prosciugano la vostra aspirazione di portare in vacanza a Ibiza un pò di cultura. In caso di LIBRO DOPO VENTI, basterà superare quell'ostacolo delle prime pagine (il mio dato medio è venti ma possono essere di più, vedi I promessi sposi) e chissà che non troviate il libro della vostra vita, la Bibbia che vi guida, il grande book spirituale. Questa è la loro caratteristica inconfondibile: dategli tempo, appena sarete arrivati a metà filerà liscio come l'olio. Le eccezioni esistono. Prendiamo On the Road...ecco. Quello è TUTTO un dopo venti, oppure Il Processo o, ancora, Fontamara. Insomma, ce ne sarebbero a centinaia ma vi lascio alla ricerca e poi ho qualcosa da leggere.
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