Cler's profileScazzoLiberoPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    June 30

    Ospiti sgraditi a Roma

     
    Le prime pagine dei giornali italiani sono piene del nome di Antonio Di Pietro, il leader dell'Italia dei valori. Per avere lui detto una porcata, ossia che Silvio Berlusconi è "un magnaccia". Perché a questo siamo, che i quindici minuti di celebrità di cui parlava Andy Warhol te li guadagni a spararle grosse, e più le spari grosse meglio è. Di Pietro sa che più le spara grosse, più il gruppo politico di cui è leader potrebbe passare dal 3,5 al 4,2 per cento dei consensi.
     
     
    Alè! Sulle nostre reti arriverà, presto, IL MAFIOSO VELTRONI; IL NANO DI ARCORE; a seguire con piacere LO STUPIDO TREMONTI; LA MEZZASEGA DI PIETRO; MA ANDO' VAI SE BERTINOTTI NON CE L'HAI.
     
    Che male abbiamo fatto noi Italiani per avere politici così?Perchè?
    Magnaccia...Siete uomini davanti ai riflettori, si può definirsi così a vicenda? Ridicolo...

    Cara I...

     

    ...ho spento il gas. A dire la verità ho girato la chiavetta gialla almeno quindici volte ma credo di poter dire, finalmente, che è spento. Semmai la casa dovesse esplodere perderei un paio di foto fatte a Parigi quando volevi attirare l'attenzione di quei tizi ubriachi e un ciondolo d'argento che non ho mai messo. Come quei gioielli che ti regalano alla comunione, non li metti mai eppure continuano a pensare, zii e parentele varie, che tu gliene sia grato. Ti mettono in mano una banconota sgualcita, un sorriso distratto e un ciondolo. Lo chiamano affetto. Ieri ho chiamato i miei e gli ho detto che partivo, per venire da te, ho detto, ma penso capiranno dalla mia cartolina che non sono lì, nel tuo appartamento imbottito di musica country, pessima musica country. Avevo detto che sarei stata presente al tuo compleanno, beh, scusami, si dicono tante di quelle cose. Per esempio, una volta, ho detto che lo avrei baciato se mi avessi dato dieci euro. Il suo bacio valeva dieci euro. Non importa più, non so dove sia, che fa...Magari è lui quello che adesso ti prepara il caffè in ufficio, quello che scrive sul giornale, magari. Ho un vago ricordo di noi due sotto la pioggia, dopo ore di amaro via col vento, che aspettiamo l'uomo della tua vita. Quello giusto, come si dice. Quello giusto, comunque, ti aveva dato buca e tu, imperterrita, così scioccamente bagnata, con le converse annegate. In quel momento ho capito che sono tutte stronzate, frasi gettate in pasto a chi le vuole sentire, chi ne ha bisogno per sopravvivere altrimenti sfiorisce, muore, crolla a terra, addio. Non c'era l'uomo della tua vita quella sera, nè tantomeno il mio, non c'erano. Non ero neppure io lì, con te, l'ombrello viola in mano a fingere di tremare per farti sentire in colpa, non c'ero nemmeno io, dopo venti minuti di nessuno in vista, sotto la pioggia. Ti ho lasciato senza cerimonie in attesa. Mi chiedo ancora se credi, dopo sette anni da quel temporale, a quello che mi hai detto mentre andavo via. "Quando aspetti per ore e ti annoi e vuoi andartene, una qualche forza ti attrae e non te ne vai, stai lì, immobile e aspetti ripetendo adesso vado via adesso vado via. Sai perchè non se ne va mai via nessuno? Perchè appena ti alzi e volti le spalle arriva quello che aspettavi, arriva il tuo turno e sei fottuto se lo perdi. Lo sapevi che dovevi restare lì ma ormai è fatta, sei fottuto. Io non voglio perdere il turno". Può darsi che io l'abbia perso, quella volta. O che tu l’abbia perso comunque, trangugiando balle e pacche sulla spalla. Intanto sto seduta, vedo se mi chiamano.

     Ciao.

    June 24

    She is free(certo, lei, ma io?)

     
    Cold wind blow this waiting blood
    Flow into my ashen arms
    Ice stream prick my sleeping skin
    She is like the so black time
    Race on in and never go away
    She's just like the wind
    Black car with your creaking wheel
    Take away these thoughts of mine
    Once there was a crazy man
    Staring from his drunken eyes
    Staring stony into her elbow's way
    Stared at me and tellin' me
    'stead of 'oh poor lonely me
    I claw the bed and I claw my hair
    Oh black car with your creaking wheel
    Take away these thoughts ofmine
    Pictures sing in rhythm with 'em
    Dig the holes for me to sleep inside
    She is free
    A shadow crossing the sky
    Free from hope and this misery
    She's beautiful, so beautiful away from me
    Instead of me is this creaking wheel
    Take away these thoughts of mine
    Pictures sing in rhythm with 'em
    Dig the holes for me to sleep inside
    Black car with your creaking wheel
    Take away these thoughts of mine
    Catch us sing in rhythm with 'em
    Dig both holes for me to sleep inside
     
    ba468ef56af67b7d5a5808e3c001ff67
    June 17

    Ulalume

     
    Era certamente ottobre
    proprio questa notte lo scorso anno
    che io viaggiai, viaggiai sin lassù
    che io portai sin laggiù uno spaventoso fardello
     
    June 16

    Lost Highway, ma che la canti Jeff

     
    I'm a rollin' stone all alone and lost
    For a life of sin I have paid the cost
    When I walk by all the people say
    Just another guy on the lost highway
    Just a deck of cards and a jug of wine
    And a woman's lies makes a life like mine
    On the day we met, I went astray
    I started rolling down this lost highway
    I was just a lad, nearly twenty two
    Neither good nor bad, just a kid like you
    And now I'm lost, too late to pray
    Lord I paid a cost, on the lost highway
    Now boy's don't start to ramblin' round
    On this road of sin are you sorrow bound
    Take my advice or you'll curse the day
    You started rollin' down that lost highway
    Lost highway
     
     

     

     

    Potete ascoltarla qui e sciogliervi.
     

    Cara L...

     
    ...non trovo mai il momento giusto per scriverti, per parlarti. Continuo a chiedermi quando ti potrò vedere e perchè è così tanto tempo che non succede nulla.
    Sono finalmente arrivata alla stazione. Era da almeno una settimana che ci andavo, tiravo fuori il biglietto dalla tasca e salivo il primo gradino, poi basta. Basta perchè partire non fa per me, lo sai, io sono più contenta quando conosco le strade, i posti in cui mangiare e dormire, vedere un film. In giro per il mondo che faccio, mi ci vedi? Però alla fine mi sono fatta tutti gli scalini rossi e neri, bella sai, quella scalinata. Ne ho fatto uno dietro l'altro con gli orari di arrivo e partenza nelle orecchie.
    Non l'ho preso il treno, sono qui sulla panchina verde, quella con la scritta "devi lasciarmi andare" su un bracciolo. Te la ricordi spero. Ci abbiamo bevuto la prima birra, con tutta quella schiuma, credevo fosse la cosa più buona al mondo. Comunque è quella panchina. Credi che la ritingeranno prima o poi? Io penso di no, ci sono stati troppi baci, troppe promesse per cancellare tutto e rifarlo da capo. E poi quella scritta bianca. Quanto abbiamo discusso, la sera: io dicevo che l'aveva scritta una ragazza debole, che alla fine non è mai partita davvero e tu a ripetermi che ero cieca, che l'aveva scritta in lacrime, si era messa in tasca la penna e se n'era andata, triste ma convinta. Balle. Dopo sei anni continuo a pensare di aver ragione. "e se fosse un uomo quello che scrive?" mi hai detto prima di andare. Chissà lui che avrebbe fatto. Poi mi viene in mente che non me ne è mai fregato un cazzo di quella scritta, neanche mentre ne discutevamo. Però ora sono qui, la leggo ancora una volta e ti vedo, di fronte a me, con quelle scarpe gialle orrende e la sigaretta in mano, l'aria sfacciata. "Per me l'hai scritta tu, di nascosto, per fare la romantica". Avevo riso. Non l'ho scritta io, davvero, però avrei voluto perchè scriverla avrebbe significato amare qualcuno, qualcosa, tanto da voler fuggire. Può avere senso?
    Intanto scrivo questa lettera, se può bastarti, prima di salire su un treno che mi porterà a Genova. Ti avevo detto che non mi piaceva Genova ma mi sbagliavo. Su tante cose mi sono sbagliata, anche su questa. E anche su te e R., io che ripetevo "non durerà" e invece. Ma sono stronza, me l'hai ripetuto tante volte e io non ho mai saputo darti torto. Anche se le cose cambiano, oggi sono cambiate. Parto. Sarò più vicina a te di ben trecentocinquanta chilometri, potrei vedere la tua finestra insomma. Tu, poi, vuoi fare le cose all'antica e allora, ecco, penna e mano di nuovo insieme.
    Ora vado, c'è il treno. Non ti lascio indirizzi, non servirebbe.
    June 12

    Tanto per non smentire il mio stato mentale estivo...

     
     
    Non voglio smentirmi...ormai è estate e non scrivo più!
     
     
     
     
    piton the best.
    June 10

    Sorriso di pietà

     
    Avendo trovato il GDR che fa per me (*GDR = gioco di ruolo) ovvero sono un'alunna Tassorosso al primo anno, è definita la mia condanna a morte.
    Studiare? Ma non diciamo sciocchezze. Cosa può Vasco De Gama contro il fascino indiscusso di Hogwarts? Oggi ci ho passato tutta la mattina, destreggiandomi tra le lezioni di Piton (sigh sob, chi ha letto il settimo libro SA) e un giretto da Gazza. Non male davvero. Mi sento una studentessa modello, ho comprato bacchetta calderone e manuali d'incantesimi e mi sono anche rimasti venti falci. Per dire. Ecco come una quasi ventenne amante di Harry Potter dice NO ALL'UNIVERSITA'  e SI' AL CAZZEGGIO IMPERANTE. Bella la vita da potteriano modello e, per pura informazione, a Londra mi compro l'edizione originale di Deathly Hallows. In realtà è questo il vero intrinseco motivo del viaggio.
     

    9 e 3quarti

    June 06

    La scorta

     
    A cosa serve la scorta se ti fanno saltare in aria davanti a un bar, una casa, mentre guidi.
    A cosa serve la scorta se ogni giorno ti minacciano e hai paura e nessuno che abbia il potere fa qualcosa.
    A cosa cazzo serve far morire cinque carabinieri perchè lo Stato non esiste e si libera la coscienza dicendo "beh, aveva la scorta".
    A che serve, mi chiedo, morire per un paese in cui la camorra viene eletta e diventa sindaco, sottosegretario, presidente.
    A cosa serve la scorta quando vivere diventa più doloroso che morire.
    A cosa serve la scorta se una bomba nella tua auto cancella tutto quello per cui ha lottato, creduto, pianto.
     
    tra poco tocca a te, Paolo.
     
    June 04

    Ho cancellato la mia vita

     
    Quando si dice che non bisogna fidarsi delle macchine, ecco, è vero. Per errore ho eliminato completamente tutti i documenti del mio pc e li ho resi irrecuperabili. Sono scomparsi il video sull'antifascismo che mi aveva fruttato un buono libri da cinquanta euro, la tesina della maturità, i file che contenevano il mio essere: musica, fotografie, articoli scritti e conservati accuratamente perchè un giorno mi sarebbero tornati utili. Non ho più nulla. E con me anche la famiglia perchè la mia idiozia è stata così completa che non ho risparmiato niente. In particolare ripenso alle foto. Non ci sono più. Ho praticamente cancellato la mia vita e oggi, come non mai, non me ne frega un cazzo. Pian piano recupererò qualcosa e poi quello che non ricordo verrà definitivamente abbandonato nell'oblio. Forse non ha un senso logico ma è strano come io distrugga tutto ciò che ho fatto e accumulato in dieci anni nello stesso momento in cui tolgo ogni poster, biglietto, immagine dalle pareti della mia camera, nell'esatto periodo in cui prendo la decisione di mandare a quel paese qaulunque cosa e di andare via, davvero stavolta. Coincidenza, ripeto, perchè sono paranoica e depressa ma non masochista e raccattare per mezza Lombardia tutto quello che avevo salvato sarà decisamente un'impresa. Non solo ho fatto la cazzata del secolo, ma è anche la classica settimana con Saturno contro, o meglio, con l'intero Sistema Solare bashtardo. Non va, insomma. Ho un senso di colpa di proporzioni titaniche, mia madre mi odia con tutta la stoica indifferenza di cui è capace e mia sorella non manca di ripertermi che sono l'apoteosi della coglionaggine. Come se non lo sapessi. Nel giro di due giorni ho distrutto un computer, trattato gli amici come materiale di scarto senza alcun motivo (senonchè sono una stronza) e fatto un esame come faccio il caffè con la moka: uno schifo. Detto questo non auguro una settimana simile a voialtri visto e considerato che è solo mercoledì e altre calamità che possono accadermi sono: caduta a goccia di meteore, annegamento e mal di stomaco.
    Tanta felicità.