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ScazzoLibero

Cler °

"Noi cerchiamo la bellezza ovunque
E passiamo spesso il tempo così
senza utilità (quella che piace a voi)
senza utilità (perchè non serve a noi)"

Mio padre si è suicidato perchè i giornali del mattino lo deprimevano (Basta che funzioni, Woody Allen)

27 novembre

Il No Berlusconi Day può significare qualcosa?

 

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

L'APPELLO DI SAVIANO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei. Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia
Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuotadove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

Roberto Saviano

 

*da http://www.facebook.com/no.berlusconi.day

21 novembre

Senza tanti giri di parole 2

“Parole parole parole”

(Mina)

 

Quando ero piccola, giocavo spesso con una cara e affascinante amica di nome Barbie che faceva sfigurare tutti i Cicciobello e le Bollicina esistenti sulla Terra. Lei era per me un simbolo di bellezza abbagliante e di successo, l’emblema di quello che tutte le donne dovevano diventare da adulte: gnocche, ricche, con un pony e molteplici ville rosa.

E mentre crescevo mi convincevo che Barbie, con le sue zuccherose curve mozzafiato, non era affatto quella che si definirebbe oggi una Escort, che è poi lo stesso nome della vecchia Ford che i miei genitori hanno distrutto dopo una serata al Lago di Garda. Pensa che roba. Ogni volta che sento quella parola al tiggì penso all’auto mezza accartocciata dal meccanico. Non riesco proprio a credere che dei politici girino con una Ford distrutta, ma vintage gustibus…

In varie occasioni si è potuta fare la conoscenza di questo mondo parallelo dove dietro ad ogni uomo c’era una lei. Fino a Marrazzo. Ed era anche simpatico, all’inizio, notare i gusti di certuni che avevano panzetta e mento tremulo ma si ostinavano a circondarsi di bellissime fanciulle. Ma và, vecchio! Rinuncia all’idea di eterna giovinezza che non ti si confà, e porta i nipotini al parco. Poracce loro che non si trovano mai un George Clooney davanti ma, al massimo, un Leone Di Lernia riesumato a fatica.

 

“Escort è il nuovo nome. Escort è un nome che sembra nobile. Sembra un’attitudine piuttosto che un mestiere, una specializzazione piuttosto che una disperazione”scrive Saviano su L’Espresso della scorsa settimana. Vogliamo dargli torto e dire “no, ma dai, ci sono i bambini che se poi sentono quella parola che brutto che la ripetono”? Eh, poveri pargoli.

MA POVERI NOI! Che tormento sapere chi va a letto con chi.

Barbie sarebbe stata più accorta, modesta e si sarebbe lavata la coscienza facendo l’ambasciatrice Unicef e sfornando biscotti glassati.

17 novembre

Finchè Gelmini non ci separi


Se ti svegli, una mattina, e neppure una deliziosa fetta di torta al cioccolato accompagnata dalla notizia che inizia il weekend ti salva dal peso di un’intera settimana grigia, allora è proprio dura, la vita. Ma cosa può affliggere un ventenne con in mano un’ottima colazione? L’università.

Nuovo ordinamento: il problema non è cambiare, fare pulizia di baroni duchi conti e corsi fantasma o guardare al futuro. No, certo che no, noi giovani lo vogliamo abbracciare con foga questo caro Futuro, ma se si vuole modificare profondamente qualcosa di ben radicato e gerarchizzato, se si desidera migliorare e spingersi verso una nuova era, beh, non si può mica chiudere gli occhi e buttare tutto. Una o due conseguenze ci saranno. Come, ad esempio, studiare Lettere Moderne Curriculum Storico e non avere materie da seguire al terzo anno. Come mai, di grazia? Perché il nuovo ordinamento ha tranciato via storia di questo, storia dell’altro e varie altre storie. Ah.

Questa frenesia di diventare moderni nel giro di un paio d’anni ha portato ad avere studenti sprovvisti, loro malgrado, di corsi di laurea per loro obbligatori, sempre che vogliano laurearsi. A molti, visti i tempi, conveniva iscriversi a Medicina. Se io volessi sostenere un esame di geografia, ad esempio, sarei obbligata a farlo da non frequentante, con libri che nessuno mi ha spiegato e senza la certezza che il professore ci sia. E tutto questo farcito da un buon numero di code per uffici vari al fine di scoprire se mi è dato o meno usufruire di un servizio per cui ho pagato.

Il punto è che per cambiare bisogna prima creare delle situazioni di riparo, di appoggio per chi questo cambiamento non può sostenerlo. Uno studente al terzo anno, prossimo alla tesi, non deve e non è giusto che si trovi senza ciò per cui ha scelto di intraprendere l’università. Eliminare gli sprechi non può voler dire agguantare le tasse scolastiche e poi non fornire professori, assistenti, libri e, soprattutto, lezioni. E’ quasi ridicolo che si debbano fare quattro esami su sette a occhi chiusi. E che per aprire gli appelli online bisogna andare a caccia di insegnanti disposti a interrogarci, come fosse un favore e non un preciso dovere lasciarci studiare e andarcene per la nostra strada.



13 novembre

Dif

 
Difetti. sapete, ne abbiamo, tutti, più o meno.
Io ne ho, più o meno evidenti.
 
E' giusto sentirsi in colpa per dei difetti?
Dei difetti, qualcosa che, sai com'è, hai.
12 novembre

Senza tanti giri di parole

 
“Bla bla bla bla cha cha cha” (Petty Booka)
 

Poiché parlare è uno dei mezzi più potenti che possediamo e colloquiare è un modo efficace e quantomeno istintivo di comunicare, mi soffermo ad analizzare alcune parole che, volenti o nolenti, sentiamo addosso cinque giorni su sette.

Tipo, chessò,  Inno Nazionale: Fratelli d’Italia, dell’elmo di Scipio, eccetera. In questi giorni la cantano in versione femminile / pseudo Anna Tatangelo per una nota pubblicità di collant et similia.

Non è un’idea malvagia canticchiare Mameli mentre si passeggia o si spritzeggia o si guarda la tivvù. Che male c’è, dico, a imparare l’hit anno 1847 (passatella ma sempre frizzante) in modo non consueto? I calciatori hanno dovuto sforzarsi non poco a superare la crisi quando li hanno chiesto di apprendere almeno le parole per il tempo necessario del karaoke in campo, figuratevi gente comune che non ha occasione di sentire il motivetto allegramente patriottico in giro. La Televisione insegna ancora, anni dopo “Non è mai troppo tardi”.

Non ci vedo qualcosa di polemico, anche se il facile mormorio politico è già cominciato (sperando non abbia seguito). La Nazione si sente offesa e oltraggiata? Si dovrà mettere il muto durante la già citata rèclame come per Rocco Siffredi, cosicché la sensibilità pubblica è preservata, o rinnovare l’inno italiano, provvedendo a renderlo orecchiabile e molleggiato?

Un lavoro per X Factor, eventualmente.

 

Il sottosegretario al Lavoro: "Credo sia meglio lasciare l'inno nazionale agli ambiti istituzionali e non usarlo per fini pubblicitari". La Russa: "Pubblicità infame, umilia e offende"

 

Signori miei, calma, calma, è lo show-biz. Se avessero detto, ad esempio, Calzettai d’Italia o magari Compratori Famelici d’Italia, ok. Ma in realtà l’intimo messaggio dell’inno modificato è: Donne, Mameli era un maschilista becero. Perché fratelli? E le sorelle? E le nuore? E le cognate? Eh, sono mica anche loro cittadine? Donne, è arrivato il calzolaio e ha portato la parità dei sessi.

Si offenderà mica l’Inno, soave e imponente, per una sorellina illegittima?

 

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Clera écrit :
la domanda è: dove una bimba innocente può aver sentito la parola pompini.
Il y a 54 minutes
Beatricea écrit :
beh, forse perché si chiamano SPUMINI che hanno assonanza con POMPINI. beh, dai, per una bimba innocente, non c'è differenza!
Il y a 1 jour
VAL Ea écrit :
Chiedi chiedi al ginecologo Cla,è vero,c'è un margine di possibilità,sempre!
Il pompino biscottoso?BEA?!
Il y a 1 jour
Beatricea écrit :
ahahahahahahahah ma che ti devo dire XD
Il y a 1 jour
Clera écrit :
ma come lo sanno tutti? ma dai, è impossibile. se non hai gli ovuli come fai?????????????
no no non me la raccontate giusta. mi fate venire paura!
 
bea, vada per sporcaccione che in effetti potrebbe essere un nome carinissimo per dei panzerotti da 4 kg ma i pompini biscotto?
 
Il y a 1 jour
Beatricea écrit :
ah e dato che siamo a parlare di guazzabugli linguistici. Conoscete questi biscotti? http://www.alphabeto.it/ImmRicette/spumini.JPG <- qui vedete
ecco, io sempre da piccola, ero stra convinta che fossero QUESTI i pompini.
(e tralasciamo il fatto che qui da me, tali biscotti si chiamano puppe di monaca. Ne vogliamo parlare?!)
ahahah :)
Il y a 2 jours
Beatricea écrit :
la questione dello SPORCACCIONE roba formaggiosa dipende forse dal fatto che in sè ha la radice CACIO. Ero piccina, scusate!
Eccomunque, questi non sono proprio vicini di casa, son fratelli di gente che sta vicino a me, e queste cose son frutto di curtigghio di vicinato (curtigghio means pettegolezzo in palemmitano, come mi insegnò la mia patner in crime Chiara). E quindi niente, è una cosa meravigliosa, degna da darwin awards. :)
Il y a 2 jours
VAL Ea écrit :
Ecco,gira e rigira gli insulti cadono sempre su di me!E qui ci sta, ah Beatrì,da che pulpito viene la predica!
Scusa ma i tuoi vicini ti vengono a dire che han fatto sesso durante il coso rosso di lei e che è rimasta incinta?!Mazza!Ma lo sanno tutti che c'è un venti per cento di probabilità di incappare in pampers e latte in polvere dopo nove mesi,Cler,corri ai ripari!
Sporcacciona=panzerotto ai 4 formaggi,mi piace
"salve uomo dei panzerotti,mi dia uno sporcaccione"
Il y a 2 jours
Clera écrit :
oddio.uauauauauau mi farete morire...
ma scusa bea...
 
1) perchè i tuoi vicini ti raccontano ste cose?
2) come hanno 5 o 6 figli? merda. ma anch'io sono convinta che durante il rosso non succede nulla
Il y a 2 jours
Beatricea écrit :
Comunque è vero, la Vale è una sporcacciona!
(tralasciando il fatto che, quando ero piccola, sporcacciona credevo che fosse qualcosa pieno di formaggio)
Il y a 2 jours
Beatricea écrit :
dei miei vicini di casa facevano allegramente boingo boingo durante il di lei ciclo convintissimi che ciò non provocasse la riproduzione.
Non ricordo se hanno 5 o 6 figli.
Che idoli del male.
Il y a 2 jours
Clera écrit :
vale, tesoro, dalle tette ai piselli.dai piselli ai salti della quaglia. dai salti alle altre sponde :) ma oh! scazzolibero attira sesso? è il rosso che arrapa?
cmq io non mi preoccupo dei cicli.
Il y a 3 jours
VAL Ea écrit :
O cosa ridi,guarda che funziona eh,sabato se vuoi te lo spiego tra una canzone e l'altra :P
Il y a 3 jours
claraa écrit :
valeahahahahahah
Il y a 3 jours
VAL Ea écrit :
bene,parliamo del coito interrotto,altresì detto"mossa della retromarcia",NON è un buon metodo contraccettivo
Il ciclo invece si,ti obbliga-in teoria-all'astinenza
E poi c'è un altro ottimo contraccettivo,che non si puo' dire,ma uso sempre io Ahahahahhahha
Il y a 4 jours
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